La torta di semolino tratta da Jerusalem di Ottolenghi.
Dopo la ricetta delle polpette con fave vi propongo un’altra buonissima torta tratta da Jerusalem di Ottolenghi; si tratta di un plumcake di semolino con cocco e marmellata di arance.
La ricetta prevedeva anche alcuni ingredienti che non avevo a disposizione e che ho sostituito con altri… la bontà è rimasta e ho deciso di proporvi questo plumcake al semolino buonissimo!

Le torte in “Jerusalem” di Ottolenghi.
Nel libro di Ottolenghi, Jerusalem, troverete molti dolci di vari tipi.. mi sono ripromessa di provarli tutti primo poi! Mi hanno colpito molto i sigari di pasta fillo dolci, la mutabbaq, per non parlare dei budini di yogurt o riso; tra i dolci lievitati che solitamente vengono comprati davanti alle botteghe dei fornai il venerdì troverete la challah, pane dolce tipico dello Shabbat, ma anche la torta krantz che mi ricorda molto la Babka.
Le torte di semolino imbevute di sciroppo sono così numerose e così varie nel medio oriente che è difficile darne una descrizione che valga per tutte e trovare un nome comune per designarle. Alcune hanno dentro cocco, altre yogurt; alcuni pasticceri preferiscono aromatizzarle con sciroppo di agrumi, altri con essenze floreali. C’è chi mette zucchero e chi miele; comunque la consistenza umida eppure leggera e l’aromaticità sono le cose che contano.
Preparazione e conservazione del plumcake al semolino.
Queste torte resistono bene per almeno cinque giorni, purché accuratamente a volte in carta da forno o in fogli di alluminio: in effetti, con il passare del tempo, diventano più buone.
Potete servirle con yogurt come semplici dessert o senza, accompagnandole soltanto con una tazza di te. Invece di due plumcake da mezzo chilo l’uno, potete farne uno da 1 kg: ci vorranno almeno 20 o 30 minuti in più di cottura.
Io ho optato per il plumcake unico e si è mantenuto perfettamente per giorni ed in effetti i giorni seguenti era più buono che appena sfornato!

La ricetta della torta di semolino con cocco e marmellata di arance di Ottolenghi.
Ho provato questa torta appena sfornata senza bagnarla con lo sciroppo che è previsto nella ricetta, appena uscita dal forno e leggermente raffreddata è buonissima così ma effettivamente bagnata poi con lo sciroppo ha tutto un’altro gusto.
Ottolenghi propone di realizzare uno sciroppo fatto con 200 g di zucchero e 140 ml di acqua mescolata con un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio; io non avendo l’acqua di fiori di arancio ho utilizzato direttamente lo sciroppo di rose che avevo preparato.


Plumcake di semolino con cocco e marmellata di arance d
Ingredienti
Equipment
Method
- Preriscaldate il forno a 160° C in modalità ventilata.
- In una ciotola capiente mescolate olio, succo di arancia, scorza e marmellata di arancia.Aggiungete le uova e mescolate bene fino a quando la marmellata si scioglierà.
- In un'altra ciotola mescolate tutti gli ingredienti secchi: semolino, zucchero, cocco, farina, mandorle e lievito.Mescolate bene questi ingredienti fra loro ed infine aggiungete il composto di uova e marmellata preparato prima.
- Amalgamate tra loro tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto fluido. Ungete uno stampo da plumcake e versateci il conposto ottenuto.
- Infornate e fate cuocere per circa 90 minuti, controllate la cottura con uno stecchino: deve uscire pulito e la torta deve assumere un colore bruno arancio in superficie.
- Quando la cottura della torta sta per terminare mettete gli ingredienti per lo sciroppo in un pentolino e portate a bollore.Appena la torta esce dal forno spennellatela con lo sciroppo poco per volta, si deve imbevere lentamente spenellando ogni 1-2 minuti.Usate tranquillamente tutto lo sciroppo.
- Quando il plumcake si sarà raffreddato toglietelo dallo stampo, tagliatelo e servitelo.
Note

Alla prossima ricetta… può essere un’altra proposta di Ottolenghi








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